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Le principali opere scritte da Maria Montessori

 

1909 "Il Metodo della Pedagogia Scientifica applicato all'educazione infantile nelle Case dei Bambini"
In questo testo il bambino è inteso come un soggetto le cui potenzialità possono formarsi solo in un ambiente psichico e culturale adeguatamente preparato e proporzionato. Il bambino possiede una cultura inconscia che diventa cosciente attraverso appropriati e graduali esercizi.

1910 "Antropologia pedagogica"
Un'estesa trattazione ricavata dalle lezioni tenute al Magistero e diligentemente raccolte da un suo allievo, in cui la Montessori sostiene che la scuola rappresenta l'ambiente naturale in cui studiare l'uomo, il quale ambiente deve essere normale, cioè idoneo e conforme alle leggi della vita, in cui il bambino viene messo in grado di esercitare e soddisfare la propria vita psichica, attraverso un lavoro spontaneo, interessante, misurato alle proprie forze. Descrive anche i vantaggi della compilazione della carta biografica del bambino.

1914 "Manuale di pedagogia scientifica"
Esso può essere considerato un eserciziario per gli insegnanti che si preparano ad applicare il metodo, un libro per facilitare sia la comprensione dei principi pedagogici ed educativi, sia degli esercizi e delle attività che distinguono la vita educativa della “Casa dei bambini” e dell'uso dei materiali di sviluppo.

1916 "L'autoeducazione nelle scuole elementari"
Esso rappresenta la continuazione del “Metodo della pedagogia scientifica” e tratta in maniera chiara il principio dell'autoeducazione come sistema ordinato ed organizzato di attività spontanea suscitata e regolata da occupazioni ed esercizi. Viene delineata per la prima volta l’idea che il bambino è il padre dell’uomo. Nel testo c’è inoltre una prima ipotesi di costituzione dei diritti del bambino.

1923 "Il bambino in famiglia"
In Italia sarà pubblicato solo nel 1936, presso un editore modesto e periferico. In questo libro sono raccolti i testi di una serie di conferenze tenute a Bruxelles nelle quali Maria Montessori traccia le proprie proposte per una Scuola dei genitori.
La scelta di questo titolo rappresenta l'intento della Montessori di espandere e trasferire quei principi educativi anche alla casa dei genitori, perché il bambino vive ovunque ed ovunque deve esser    scientifici provocatori di attività psichica, di materializzazione di ciò che è astratto e di liberazione dell'intelligenza.

1934 "Psicogeometria" e "Psicoaritmetica"
Sono stati pubblicati in lingua spagnola, e affrontano il tema del sapere matematico per la prima volta “ nelle mani dei bambini stessi”. La matematica è pensata come graduale organizzazione di stimoli scientifici provocatori di attività psichica, di materializzazione di ciò che è astratto e di liberazione dell'intelligenza.

 

1936 "Il segreto dell’infanzia"
È il primo lavoro che non ha uno specifico carattere pedagogico-scolastico, orientato invece a capire chi sia veramente il bambino, inteso come costruttore dell'essere, e la sua particolarissima umanità rispetto a quella adulta. Il bambino viene osservato e compreso nei suoi primi 3 anni di vita, periodo in cui si incarna lo spirito umano.

1946 "Educazione per un mondo nuovo"
È una raccolta di conferenze tenute a Kodaikanal, nel sud dell'India, in cui parla del bambino “maestro d'amore” perché fa scoprire un uomo senza ira e desiderio di lotta, come un bambino nella culla. Qui troviamo i primi cenni sulla mente assorbente e sui periodi sensitivi.

1947 "Come educare il potenziale umano"
Questo libro vuole essere il seguito di “Educazione per un mondo nuovo” e scaturisce dalla stessa serie di conferenze tenute in India sul piano cosmico. In questo libro Maria Montessori espone il suo programma di Educazione Cosmica. Nella prima parte del volume rivela il segreto del successo del suo metodo educativo: la capacità di stimolare intelligentemente l'immaginazione creatrice del fanciullo. Esso si propone di aiutare gli educatori a capire le esigenze del bambino dopo i 6 anni.

1948 "Dall’infanzia alla preadolescenza"
Pubblicato per la prima volta a Parigi, è la raccolta delle relazioni di Londra del 1939, in cui la Montessori denuncia lo stato repressivo della scuola, ritenuta responsabile, con le sue pratiche, di formare “nani psichici” e non uomini pronti alla vita con le sue pratiche a formare:” Propone quindi una scuola secondaria di alto livello intellettuale, in cui il compito dell’insegnante è quello di organizzare ed assistere le attività culturali al fine di formare giovani preparati alla complessità della società che avanza.

1948 "La scoperta del bambino"
La scoperta del bambino è la sintesi e il coronamento degli scritti in cui Maria Montessori ha delineato il suo metodo pedagogico,( in particolare de il metodo della psicologia applicato all’educazione infantile nelle case dei bambini scritto 40 anni prima) basato sul lavoro creativo cui è chiamato l'insegnante. Il volume segue lo sviluppo psicologico del bambino dalla comparsa del linguaggio fino agli anni della scuola elementare, illustrando il materiale e il suo uso.

1949 "Educazione e pace"
In questo testo viene concepita una nuova scienza della pace. La Montessori afferma che per costruire la pace, l’adulto deve avere lo stesso sentimento del bambino, facendosi “ cittadino dell’universo”. Il principale strumento per formare tali cittadini è l’educazione.
Questo è un testo che dimostra ancora una volta la distanza tra Maria Montessori e la pedagogia contemporanea, tutta ristretta in modeste ricerche riguardanti l'apprendimento o in modesti tentativi di adattamenti ai programmi scolastici.

1949 "La mente del bambino"
Questo volume nasce dalle conferenze tenute da Maria Montessori durante il primo anno di corso di preparazione che ella svolse ad Ahmedabad, frutto di un lavoro preesistente già largamente meditato e preparato. In questo libro ella parla delle energie mentali del bambino, che lo rendono capace di costruire e consolidare da solo, nello spazio di pochi anni, tutte le caratteristiche della personalità umana. Vengono ripresi in modo più preciso i temi di: "mente assorbente" ed "embrione spirituale" e affrontati in modo dettagliato i periodi sensitivi, in particolare il linguaggio, il movimento grosso e la mano principale organo dell’intelligenza. Nella seconda parte si parla invece della normalizzazione e i gradi dell’obbedienza.

1949 "La formazione dell’uomo"
È un piccolo volume che riprende alcuni scritti della Montessori preparati per occasioni particolari e che rappresenta una meditazione sulla vita umana (aspetti del metodo, lo sviluppo del bambino, lo sviluppo umano, questioni sociali, l'orientamento filosofico e morale, l'analfabetismo mondiale). In questo libro ella parla del fatto che nell'uomo è apparso un sentimento ombiotico, che consiste nel fatto che egli accetta e pratica il male considerandolo come un bene in forza delle autorità. Questa per la Montessori è la nuova forma di schiavitù.

Altri libri riguardo il metodo Montessori

…“Per favorire lo sviluppo della personalità del bambino occorre permettergli libertà di scelta, libertà d’azione. Le azioni del bambino saranno determinate da ciò che egli ha già imparato e perciò dall’esperienza e dall’esempio che gli sono stati dati. Il comportamento deve essere pensato come il risultato di un processo spontaneo che non si può inculcare.
Il Metodo Montessori è basato su questi principi, è un sistema unico che ha dato risultati eccellenti e questo libro di Terry Malloy è una utile ed efficace introduzione alle sue finalità educative e alle sue pratiche didattiche”. (dalla Presentazione di Renato Dulbecco)

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